
Lunedì 8 giugno alle 9.30, nell'Aula 1 dell'Edificio di Ingegneria San Pietro in Vincoli in via Eudossiana 18, si è tenuto il convegno Sfide del XXI secolo: verso il futuro nello Spazio dedicato al futuro dell’esplorazione spaziale, mai come adesso così vicino, e alle relative sfide tecnologiche, economiche e giuridiche senza precedenti.
Organizzato dalla Fondazione Roma Sapienza, il convegno ha riunito i massimi esperti di istituzioni globali come ASI, ESA e NASA, insieme a leader dell'industria aerospaziale e della ricerca scientifica. L'evento traccerà la rotta della nuova era dell'esplorazione umana, guidandoci nel cruciale ritorno sulla Luna e nel lungo viaggio verso Marte. Al contempo, verranno affrontati i temi più caldi della sicurezza in orbita, con un focus fondamentale sulla gestione dei detriti spaziali (debris) e sulla cybersecurity delle missioni, elementi chiave per garantire un'espansione sicura.
Aperta dai saluti del presidente della Fondazione Roma Sapienza Eugenio Gaudio, del preside della Facoltà di Ingegneria civile e industriale Carlo Massimo Casciola, del preside della Scuola di Ingegneria aerospaziale Paolo Teofilatto e del direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale Antonio Carcaterra, la giornata è stata arricchita dalla prestigiosa partecipazione del generale Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia spaziale europea (ESA) e dell'Aeronautica militare con al suo attivo importanti missioni spaziali, che porterà una testimonianza diretta e insostituibile sulla selezione, l'addestramento e la vita in orbita.
Nel corso del convegno ci si è interrogati anche sulla perdurante sostenibilità della concezione dello spazio come res communis omnium e sulle modalità con cui il principio di non appropriazione, sancito dall'Outer Space Treaty del 1967, possa conciliarsi con lo sfruttamento economico delle risorse dei corpi celesti.
